venerdì 11 luglio 2008

Tutti frutti


Continua la saga delle mie dolcezze. Stavolta l'ispirazione è venuta dai ribes raccolti in giardino.
Ho considerato che preparare dolci è più faticoso, ma più rilassante.
Quella di oggi è una torta di frutta canonica, con tanto di pasta frolla come base.
Per i non addicted, la pasta frolla è una massa cicciona di burro impastato con farina, uova, zucchero, miele, limone e un pizzico di lievito in polvere.
Va lavorata con le mani e vi assicuro che grazie alla sua consistenza dona una certa sensazione di onnipotenza divina: si può modellare meravigliosamente prima di riposare in frigo per un'oretta.
La crema è la classica pasticcera preparata con ricetta di nonna: 4 cucchiai di zucchero, 4 tuorli, 4 cucchiai di farina, mezzo litro di latte, la buccia di un limone e cannella.
Se vi piace la vaniglia, ve la consento ma..solo in bacelli.
L'ho decorata con pesche, pere coscia e ribes, su cui ho lasciato cadere una soluzione di acqua e zucchero, dal m0mento che aborro la gelatina che lucida, sì, ma fa tanto colla.
In accompagnamento ho scelto Dolce sinfonia "Occhio di pernice" 2001 di Bindella, vin santo composto da Prugnolo gentile e Trebbiano che matura in legno per tre anni e affina in bottiglia per 12 mesi.
L'alternativa è un caffè corposo, una miscela ricca di quelle che ho avuto il piacere di degustare presso il Terme Manzi Hotel di Ischia.
Eccovi qua anche la colonna sonora http://it.youtube.com/watch?v=mlkMc0ZaJmY

7 commenti:

lydia ha detto...

Ma quanto mi piacciono le crostate di frutta!!!!!!
E le ricette della nonna sono sempre le migliori

chiccodicaffè ha detto...

verissimo!
detto da chi ricorda ancora quella preparata da te!
mi posti la tua ricetta della marmellata di fichi?

lydia ha detto...

Eccola!!!

Marmellata di fichi
1 kg di fichi sbucciati e tagliati a pezzetti
350 gr di zucchero
1 mela grattugiata
1 limone premuto e la buccia grattugiata
dei semini di vaniglia, se piacciono
dei gherigli di noce a pezzetti, se piacciono

Mettere in un tegame la frutta con la mela grattugiata, il limone e lo zucchero, mettere sul fuoco e lasciare che lo zucchero si sciolga, spegnere quando la frutta comincia a fare le bollicine sul bordo della pentola.

Lasciare tutta la notte a riposare.
Il giorno dopo riaccendere sotto il fuoco e far bollire una mezz'ora/40 minuti (fino a quando non si rassoda). Non posso darti un tempo preciso perchè dipende da quanto è acquosa la frutta e dalla consistenza che a te piace.
Mi è capitato di dover cuocere le marmellate per più di un'ora con frutta povera di pectina.
Nel corso della cottura schiumare la marmellata (io sono pallosa in queste cose, tu puoi anche omettere questa operazione, io mi sono fissata che così viene più lucida)
Invasare e procedere con la sterilizzazione come meglio si crede.
Io procedo così: lavo i barattoli in lavastoviglie, poi li metto in forno a 100 gradi e li lascio lì per un'ora almeno.
Quando la marmellata è pronta tiro fuori i barattoli dal forno e con l'aiuto di uno strofinaccio bagnato verso la marmellata bollente, chiudo e capovolgo il barattolo fino al raffreddamento.

In questo modo si conservano per anni senza problemi


La mela grattugiata (ma anche il limone) contiene pectina ed accellera l'addensamento, in questo modo la marmellata cuoce meno

E' più facile a farsi che a dirsi.
Vedrai che se entri nel magico mondo delle marmellate non ne esci più!!!!

SoWine ha detto...

FAMEEEEEEE! Ciao pazza!!!! Non sapevo avessi un blog! Ora ti leggerò e commenterò costantemente!
Anna

chiccodicaffè ha detto...

Ciao mattacchiona!
che bello sentirti qua!

lo sai che ci si vede presto,no?

Pidy ha detto...

Come descrivi le ricette tu nessuno.. complimenti per il blog rispecchia a pieno quella che sei.. a presto spero

chiccodicaffè ha detto...

grazie, pidy!!!!!