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giovedì 12 giugno 2008

A casa di Bea: "Presto! fate l'alcool test al suo frigo!"


Nottata casa di Bea. La tanto amata omonima dantesca, vive in una carinissima casetta romana affacciata su uno storico "rudere" che ti fa dimenticare di essere in una città caotica piena di palazzi alti e gente matta che li abita.
Quando sono da lei e magari esco a fumare in balcone, il rumore che sento è quello dei gabbiani e non è per via del poco tabacco che metto nelle sigarette (visto che fumo solo quello!)...i gabbiani volano davvero sopra il suo tetto e di notte, quando la strada sottostante non è molto trafficata, puoi anche far finta che più giù ci sia il mare.
Bea è davvero una persona sui generis: cioè lei è come è. Così tanto Bea che non potrebbe essere qualcun altro, dire o fare qualcosaltro che non le appartenga.
Ha l'anima un pò dark, ma fuori spesso assomiglia ad un manga.
Dopo averla informata di aver scattato la foto al suo frigo, mi urla dall'altra stanza: "Puoi scrivere che lavoro tanto e non ho tempo di fare la spesa?"
avrei voluto dirle che nonostante si lamenti del frigo vuoto, siamo riuscite comunque a cucinare un ottimo piatto di pasta integrale con pomodori pachino e ben due caffè che, per essere casa di una che non ne beve, rappresentano praticamente il manifesto dell'ospitalità.

giovedì 22 maggio 2008

A casa di Vale. Psicologia del frigo.


Alle volte fantastico su come sarebbe bello poter entrare nelle case di sconosciuti e delinearne un profilo spicciolo solo aprendo il frigorifero.
So che la mia affermazione non rappresenta una novità: che dal frigo si possano conoscere le abitudini (non solo quelle alimentari) di una persona, è forse stra-noto.
Questo weekend, oltre che a Spello, ho fatto visita a casa di Vale, il quale ha sapientemente allestito una cena x 10 nel terrazzo di una Roma non ancora inondata dalla pioggia.
Così ho deciso, tra un bicchiere di Montepulciano e l'altro, che avrei inaugurato una nuova etichetta "Caffè nel frigo", con cui firmare i post di serate casalinghe (e che spesso si rivelano le migliori).
Dunque...dunque: se voi conosceste un minimo Vale, sapreste per certo che il frigo è semplicemente "acchittato" per la serata: quelli che vedete nel secondo ripiano sono infatti gli involtini già pronti (???????....evvabbè, ogni tanto vanno bene anche quelli del macellaio!) serviti a seguire di una simpatica cacio&pepe.
Nel primo ripiano, troneggia un salame (per le serate tristi, quando non hai voglia di cucinare), cipolle come se piovessero, zucchine (che servono sempre, regine delle grandi trasformazioni) e...
dulcis in fundo...la pancetta (che mi dicono, non manchi mai).
Non potendo partecipare al gioco poichè conosco Vale, vi lancio la sfida:
Chi è Vale? e soprattutto...cosa contengono i sacchetti del terzo ripiano?