domenica 20 aprile 2008

Tanti saluti all'inverno


Oggi vado in controtendenza: fuori è primavera ma io ho voglia di sperimentare un caffè…che sa di inverno.
Mentre gusto il pranzo domenicale (e tradizionale), penso agli aromi che nel mio immaginario sensoriale appartengono a quella stagione (possiamo dire sia passata o tornerà presto? Boh!intanto salutiamolo così).
L’inverno profuma di cannella, chiodi di garofano e arancia. Sa di crema pasticcera e biscotti al cioccolato.
E il caffè è perfetto con tutti questi aromi. Onde evitare però di “mettere troppa carne al fuoco”, decido di lasciar fuori crema e cioccolato.
Pranzo terminato.
Preparo la miscela direttamente dalla moka: uno strato di caffè, metàdellametà di un cucchiaino di cannella, altro caffè e un chiodo di garofano. Chiudo,accendo e attendo.
Che brivido, l’attesa! L’aria si riempie di cannella, ma nessuno lo sa: nessuno dei miei commensali immagina che tra poco berrà via in un caffè la stagione fredda.
Adesso mi arriva al naso anche il chiodo di garofano…leggero, quasi impercettibile, fuso e insieme distinto dall’amica cannella.
Giro, verso nella mia tazzina (gli altri preferiscono il vetro: profani! ed io che continuo a sedermi a tavola con loro…sono troooooppo tollerante) e ne rubo gli aromi.
Se ne accorgeranno? Li osservo. Come fanno a non sentire l’ inverno?
Forse si lasciano confondere dai raggi di sole che filtrano dalla finestra. Ecco…solo uno di loro mi chiede confuso: “ma che c’è in questo caffè?”. S’ illumina quando glielo rivelo e aggiunge che un po’ meno cannella avrebbe giovato alla miscela, addolcendo il retrogusto amaro della cannella quasi tostata. Ci penso su: ognuno ha il suo inverno e senza quel retrogusto il mio non avrebbe avuto in sé l’ odore acre del fumo dei camini.

2 commenti:

lydia ha detto...

Ciao Claudia!!!!

chiccodicaffè ha detto...

che bello reincontrarti qua!
un bacione!