martedì 3 febbraio 2009

Vivere ad Oniontown


Indecisa fino alla fine se postarvi o no questa ricetta.
Correlati alla cipolla sono in qualche modo, un sacco di modi di dire.
L'espressione "vestirsi a cipolla" che è una delle mie preferite, ad esempio. indica quella tecnica di abbigliamento che consiste nel mettersi uno strato sull'altro di abiti, utile soprattutto quando si è indecisi sulla temperatura esterna o del luogo in cui si andrà.
Da non sottovalutare la tecnica se si sta per partire con un volo low cost e si ha solo un bagaglio a mano. Il rischio in tal caso è quello di diventare testimonial inconsapevole della Michelin, ma questo per chi si occupa di cucina ed è godereccio, è un rischio già calcolato e c'è in più il beneficio di potersi togliere gli strati, cosa non sempre facile con quelli di ciccia.
Spesso vittima per ciò di umano sdegno, la cipolla oltre ad emanare un odore che pochi tollerano, contiene delle sostanze acidule che producono la lacrimazione.
Io grazie alla cipolla mi sono scoperta coraggiosa.
L'occasione me l'ha fornita il trentesimo compleanno del mio migliore amico.
Ora, perchè anche gli invitati ad una festa non devono ricevere un regalo, ma solo donarlo?
così, mi sono ritrovata a preparare 30 vasetti di confettura di cipolle...equivalente a circa tre kg e mezzo di cipolle.
Mannaggia a me e alle mie idee.
Sbuccia e piangi, vabbè...ma avete idea dell'odore di cipolla in casa per una settimana che quasi sembrava fosse estate e senza accorgemene fossi arrivata direttamente a Tropea?
non vi nego che anche la vita sociale ha avuto un rallentamento e in compenso poi non mi sono abbronzata per niente!


Ricetta della confettura di cipolle

800 gr di cipolle di Tropea
900 gr di zucchero
due foglie di alloro
tre bacche di ginepro
una confezione di Kleenex
un bicchiere di aceto di mele

Sbucciate e affettate nel senso della lunghezza (esiste per una cosa tonda?) tutte le cipolle che avete. Metteteci lo zucchero e lasciatele bollire per una mezzora, dopo la quale aggiungete l'aceto, l' alloro e le bacche di ginepro.
Direi che un'ora e mezza totale a fuoco lento le da la giusta consistenza.
Scegliete 4 vasetti simpatici da 175 gr che si chiudano ermeticamente e via a riempirli.
Chiudeteli e metteteli a testa in giù in una pentola piena d'acqua.
Bolliteli di nuovo per sigillarli e conservarli.

Praticamente avete appena realizzato il vostro permesso di soggiorno...





1 commento:

camelia ha detto...

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Vincent
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