mercoledì 11 giugno 2008

Una non tira l'altra: una giornata tra le "care" ciliegie


Devo aver perso la concezione del valore del denaro. Cioè non credo di averla persa, in realtà sono confusa o semplicemente sto invecchiando. Da qualche tempo la Domenica la dedico a gironzolare per paesini, alla ricerca di stimoli e cose curiose.
Domenica scorsa ho visitato Raiano, dove (sembra) ci fosse la 53esima Sagra della Ciliegia.
Il paese è celebre nel territorio per essere uno dei maggiori produttori di ciliegie, nonchè per la produzione di olive. Ad un paio di chilometri dal suo centro storico, si trova la Riserva Naturale Regionale delle selvagge Gole di San Venanzio, in fondo alle quali scorre il fiume Aterno.
Il tempo, al solito non è dalla mia...e non parlo solo di quello del giorno, ma mi riferisco a quello che ha caratterizzato l'intera stagione e che, ahimè, ha dato vita a frutti maturi ma privi di sapore.
Mi aspettavo un gran mal di pancia da indigestione di ciliegie, invece ho desistito: uno dei miei frutti preferiti mi ha deluso.
(Di solito l'aspetto esteriore del cibo mi attrae, ma non mi faccio ingannare mai dalla vista: l'assaggio mi dirà la verità).
Insomma, 4 euro al kilo per un frutto insapore mi pare davvero troppo!per fortuna che per guardarle non ho sborsato nulla!
e così la foto postata è quella di un vasetto di ciliegie alla sambuca acquistato da un mio amico: visto che non mi piace la sambuca potrò almeno coltivare l'illusione che quelle nel vasetto siano buonissime!



2 commenti:

lydia ha detto...

Claudia, mi hai fatto ricordare che in frigo ho un sacchetto di amarene che mi aspettano per farne marmellata e amarene sciroppate.
Domani mi tocca snocciolare

chiccodicaffè ha detto...

Allora..attendiamo fiduciosi la ricetta della marmellata di amarene di Lydia, con la certezza che venga ottima come quella di fichi!
bacio